Mutui al tempo del Covid

Nonostante il Covid, le occasioni di compravendita immobiliare si moltiplicano. Anche la mediazione creditizia sui mutui si evolve in un modello 2.0 per sostenere la ripresa delle transazioni. Ne ha parlato a idealista/news Antonio Ferrara, Ad di Monety (gruppo Gabetti).

E’ ancora il momento di chiedere un mutuo? 

Chiedere un mutuo in questo periodo conviene sia per i tassi molto bassi, sia per una maggiore possibilità di negoziare i prezzi di vendita con i proprietari. Chi può, quindi, è bene che osservi il mercato alla ricerca di occasioni, che ci sono e rendono il periodo interessante. Inoltre anche le banche in questo periodo offrono prodotti appositamente pensati per questo periodo, consentendo, ad esempio, di acquistare oggi la casa e iniziare a pagare le rate tra un anno, bloccando tassi e prezzi attuali. Quindi il mio parere è che chi è nelle condizioni, ne approfitti: nei momenti di crisi si creano le opportunità per chi abbia disponibilità.

La sospensione del mutuo, d’altro canto, è una opzione utile per chi sia in difficoltà?

Ovvio che chi chiede la sospensione del mutuo non ne fa una questione di convenienza quanto di scelta obbligata, legata ad un problema che c’è alle spalle. Va anche detto che l’ottimo sarebbe evitare la sospensione, poiché questa implica l’allungamento del periodo di ammortamento e le relative rate. Quindi l’ideale sarebbe approcciarsi già a monte con prudenza alla stipula del mutuo, avvalendosi innanzitutto di una buona consulenza, e stipulando adeguate polizze contro gli imprevisti contro la perdita di lavoro o altro. In questo modo si potrebbe evitare di ricorrere a soluzioni quali la sospensione.

Quali previsioni si possono fare per il mercato dei mutui dei prossimi mesi?

A questa domanda qualche settimana fa avrei risposto con più preoccupazione. Osservando i dati del nostro gruppo, però, ora vedo una sensibile ripresa delle compravendite e delle visite alle case da acquistare. Nelle ultime settimane la raccolta mutui è cresciuta in maniera importante anche grazie ai tassi sempre convenienti quindi siamo convinti che il mercato si possa riprendere significativamente nelle prossime settimane. Mi aspetto quindi una contrazione del 10-15%, dovuta ovviamente ai mesi di lockdown che non si possono recuperare. Ma mi aspetto anche una moderata ripresa successivamente. Il mercato crea nuove occasioni, e noi stessi abbiamo operato una acquisizione in tempo di Covid, per cui non posso che essere positivo sul futuro.

Che ruolo ha la consulenza sui mutui in tempo di Covid?

Di solito il cliente è portato a selezionare il miglior tasso di mutuo e basta, ma non è sufficiente: ci vuole un prodotto che realizzi davvero il proprio sogno. Quindi il nostro ruolo in generale non è solo quello di trovare la banca più conveniente per il nostro cliente, ma anche quella che meglio sa rispondere alla sua esigenze. In questo periodo più che mai è necessaria una consulenza preliminare, dato che molti aspiranti mutuatari sono in da cassa integrazione, o comunque hanno subito riduzioni del reddito. Il che, senza essere una discriminante per l’erogazione del credito, è tuttavia una circostanza attenzionata più di prima dalle banche, che devono valutare le singole situazioni prima di concedere un finanziamento. Quindi chi si trovi in questa condizione  è bene che si avvalga di una consulenza approfondita prima di impegnarsi nella ricerca di una casa.

Come la pandemia ha modificato le esigenze di consulenza e cosa ha fatto Monety per cavalcare l’onda?

Abbiamo preso il buono di questa situazione. Il nostro lavoro è fatto di relazione con i clienti, quindi in questi mesi abbiamo incrementato la nostra consulenza anche grazie a piattaforme informatiche che ci hanno consentito di mantenere il contatto e di continuare a dare risposte alle diverse esigenze. Non avevamo grandi aspettative, ma ci siamo invece trovati davanti ad un mercato maturo, con strumenti informatici ben utilizzati e una clientela favorevole ad accedere alle soluzioni a distanza. La consulenza a distanza si è infatti rivelata molto utile per accorciare i tempi dei nostri clienti, facilitata anche dalla normativa che agevola la gestione delle pratiche da remoto. Il che è stato determinante in un momento in cui in banca, dove già da tempo si è vista la riduzione degli sportelli, per un cliente sarebbe stato ancora più complicato accedere ad un finanziamento. Essere attrezzati per la gestione a distanza ci rende quindi più competitivi, anche dopo l’emergenza.

In tempo di Covid, Monety ha acquisito MutuiSi. Come ciò modifica il modello di mediazione creditizia?

L’acquisizione per noi è stata strategica; eravamo carenti in Lombardia, ora con MutuiSi, che conserverà il marchio, e i suoi 45 collaboratori incrementeremo la nostra rete di un terzo a partire dal 1 luglio, coprendo la regione che resta il motore dell’Italia e che è la regione in cui il gruppo Gabetti ha più agenzie. Era importante, di conseguenza, dare un supporto adeguato a questa rete. Con questa acquisizione abbiamo creato un modello integrato. Di solito il mondo della mediazione vede in alternativa le reti fisiche o le piattaforme di comparazione mutui. Monety, acquisendo MutuiSi, ha creato un unicum tra le due cose, aggiungendo ai 160 professionisti sul territorio una piattaforma di gestione on line che ci permetterà di intercettare le richieste sul web. Un sistema integrato che al momento non ha l’uguale sul mercato per struttura, numero di collaboratori e numero di lead generati, che vanno intorno ai 10 mila lead al mese di MutuiSi uniti ai 20 milioni di utenti annui dei portali del gruppo Gabetti. L’obbiettivo è di arrivare entro il 2022 ad una rete di 250 collaboratori attraverso investimenti anche e soprattutto sull’on line e creare una mediazione 2.0.

 

 

 

 

Fonte: https://www.idealista.it/news/finanza/mutui/2020/06/17/141449-mutui-al-tempo-del-covid-ecco-come-la-mediazione-creditizia-diventa-2-0